Avv. Umberto Ciauri                   Studio Legale - Via Bressanone, 5 00198 Roma

 

RIFORMA DIRITTO DI FAMIGLIA

"Disposizioni in materia di separazione dei genitori e affidamento condiviso dei figli"
(L. 54/2006))  8

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Modifiche al Codice Civile

Provvedimenti riguardo ai figli (Art. 155)

Affidamento a un solo genitore e opposizione all’affidamento condiviso (Art. 155 bis)

Revisione delle disposizioni concernenti l’affidamento dei figli (Art. 155 ter)

Assegnazione della casa familiare e prescrizioni in tema di residenza (Art. 155 quater)

Disposizioni in favore dei figli maggiorenni (Art. 155 quinquies)

Poteri del giudice e ascolto del minore (Art. 155 sexies)

 

Modifiche al Codice di Procedura Civile

Art. 708.
(Tentativo di conciliazione e provvedimenti del presidente)

All'udienza di comparizione il presidente deve sentire i coniugi prima separatamente e poi congiuntamente, tentandone la conciliazione.
Se i coniugi si conciliano, il presidente fa redigere il processo verbale della conciliazione.
Se la conciliazione non riesce, il presidente, anche d'ufficio, sentiti i coniugi ed i rispettivi difensori, da' con ordinanza i provvedimenti temporanei e urgenti che reputa opportuni nell'interesse della prole e dei coniugi, nomina il giudice istruttore e fissa udienza di comparizione e trattazione davanti a questi. Nello stesso modo il presidente provvede, se il coniuge convenuto non compare, sentiti il ricorrente ed il suo difensore.
Contro i provvedimenti di cui al terzo comma si può proporre reclamo con ricorso alla corte d'appello che si pronuncia in camera di consiglio. Il reclamo deve essere proposto nel termine perentorio di dieci giorni dalla notificazione del provvedimento. (1)

(1) Comma aggiunto dalla Legge 54/2006.

Art. 709-ter. (1)
(Soluzione delle controversie e provvedimenti in caso di inadempienze o violazioni)

Per la soluzione delle controversie insorte tra i genitori in ordine all’esercizio della potestà genitoriale o delle modalità dell’affidamento è competente il giudice del procedimento in corso. Per i procedimenti di cui all’articolo 710 è competente il tribunale del luogo di residenza del minore.
A seguito del ricorso, il giudice convoca le parti e adotta i provvedimenti opportuni. In caso di gravi inadempienze o di atti che comunque arrechino pregiudizio al minore od ostacolino il corretto svolgimento delle modalità dell’affidamento, può modificare i provvedimenti in vigore e può, anche congiuntamente:
1) ammonire il genitore inadempiente;
2) disporre il risarcimento dei danni, a carico di uno dei genitori, nei confronti del minore;
3) disporre il risarcimento dei danni, a carico di uno dei genitori, nei confronti dell’altro;
4) condannare il genitore inadempiente al pagamento di una sanzione amministrativa pecuniaria, da un minimo di 75 euro a un massimo di 5.000 euro a favore della Cassa delle ammende.
I provvedimenti assunti dal giudice del procedimento sono impugnabili nei modi ordinari.

(1)    Articolo aggiunto dalla Legge 54/2006.